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In che modo viaggiare nel mondo del Mandala

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L’uso e lo studio di particolari tecniche utili per migliorare la qualità della nostra vita devono accoppiarsi con la consapevolezza delle naturali potenzialità umane quali la creatività, l’immaginazione e la percezione.

Creatività => in questo caso intendiamo la creatività come la capacità di riconoscere la natura del problema da affrontare e predisporre piani adeguati alla sua soluzione. Essere creativi vuol dire, allora, utilizzare il pragmatismo della ragione unitamente all’immaginazione e alla fantasia. Per sviluppare tale innata potenzialità è necessario non irrigidirsi in schemi precostituiti, ma affidarsi soprattutto agli stimoli del proprio intimo. Il Mandala quale ausilio in tal senso, può benissimo contribuire allo sviluppo creativo. L’enorme quantità di immagini che la nostra mente capta o crea ogni giorno ci permette di scoprire e inventare forme e colori che ci siano d’aiuto per la nostra ricerca. La trasformazione di immagini e pensieri avviene attraverso segni e colori: si forma, così, un’esperienza nuova, una creazione fantastica che, non solo esprime le nostre intime aspirazioni, ma che ci spinge verso la ricerca di nuove emozioni. Disegnando i nostri Mandala entreremo in un mondo capace di ampliare illimitatamente le possibilità di percepire e comunicare, riconoscendo, inoltre, la vena creativa che ci pervade, spesso inibita dal frenetico svolgersi delle nostre vite.

Percezione => significa assumere i dati della realtà esterna mediante i sensi o l’intuito, quindi organizzare un proprio universo personale per orientare nello spazio e nel tempo le sensazioni. Per ampliare tale processo occorre “educare” le percezioni: estendere, cioè, la propria attenzione al maggior numero di realtà esercitando la mente a elaborare compiutamente le informazioni ricevute, controllando coscientemente tutte le reazioni fisiche. Esistono numerosi esercizi in grado di “educare” le percezioni, molti di essi prevedono l’utilizzo di particolari Mandala.

Immaginazione e fantasia => l’attuale vita frenetica fa considerare poco produttiva l’immaginazione, vista come una fuga dalla realtà oggettiva. Questo anche perché l’uomo moderno teme il contatto con il proprio mondo interiore, mentre è necessario riattivare la fantasia per essere creativi. L’infanzia di un bambino, in questo senso, costituisce un’efficace conferma. Durante i primi anni di vita la fantasia gli permette di conoscere, capire e vivere la realtà che lo circonda e, nello stesso tempo, di prendere coscienza del proprio mondo interiore. Con l’età adulta la capacità creativa va inaridendosi anche a causa della cultura, delle norme sociali che tendono a schiacciare la fantasia negli angoli più remoti della nostra mente. Ciò non vuol dire, però, che non possa essere riportata a galla, ma anzi con tecniche opportune sarà possibile goderne nuovamente i frutti stimolando la creatività. Il “viaggio” particolare, adatto a sviluppare la fantasia, può essere compiuto all’interno del proprio corpo, immaginando di percorrere una grotta illuminata da una luce che rischiara i nostri passi. Inizialmente non è agevole procedervi, ma l’obiettivo consiste nel raggiungere il centro della cavità dove si troverà la vera luce, ovvero il proprio Mandala, nucleo della propria essenza. Far propria tale luce ci farà vedere chiaramente tanto la realtà esterna che quella interiore. L’immaginazione ridà, perciò, acutezza ai nostri occhi e ci permette di viaggiare ad alta velocità in qualsiasi punto dello spazio-tempo.

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liberamente tratto da:

Gisele Melluso, “Mandala”, Demetra