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Scale cromatiche nei Mandala

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I colori hanno rapporti reciprochi, esattamente come gli uomini. Alcuni colori, accostati, danno un impressione di armonia: attraverso i Mandala possono comunicare un messaggio di equilibrio. Altre combinazioni di colori stridono: suggeriscono conflitto, tensione, disarmonia. Conoscere le interazioni tra i vari colori può aiutarvi a comprendere meglio il messaggio che vi inviano attraverso i vostri Mandala.

Alcuni accostamenti di colori si trovano in natura. Un esempio è l’arcobaleno, formato sempre dalla stessa sequenza ascendente di toni: rosso, arancione, giallo, verde, azzurro, indaco e violetto. L’arcobaleno crea una sensazione di eccitazione, attesa e di gioia. I colori dell’arcobaleno, così brillanti, ci ricordano che nelle vicinanze c’è stata una tempesta è simbolicamente la gioia del creato per essere uscito fuori dalla furia degli elementi.

Il ciclo delle stagioni crea un’altra sequenza di colori. I rosa pastello e i gialli della primavera, maturano nell’oro e nel verde intenso dell’estate. L’autunno arriva con una tavolozza di toni scuri, terrosi seguiti dai profondi grigi e dai violenti neri e bianchi dell’inverno. La presenza nei Mandala di tutti i colori delle stagioni può indicare che si è completato un ciclo annuale di crescita.

Inoltre la successione ritmica dei colori stagionali può essere un simbolo della nostra crescita psicologica. Progetti, interessi e rapporti si succedono con un ritmo naturale che rispecchia quello delle stagioni.

La primavera, come abbiamo visto, è associata a clori pastello chiari: giallo, rosa, lavanda, il verde soprattutto chiaro. La primavera è il momento della ri-nascita, se vediamo questi colori dei nostri mandala potremmo chiederci “cosa c’è che si sta facendo strada nella nostra vita? …..”

I colori dell’estate sono il verde, il giallo oro, l’arancio, il rosso, il color pesca, l’azzurro. I colori dell’estate hanno una qualità ricca e vibrante. E’ come se ognuno di essi contenesse una minuscola goccia di giallo oro, il colore del sole che domina questa stagione. Questo potrebbe dirci che qualcosa nella nostra vita o in noi stessi sta giungendo a completa maturazione.

I colori associati all’autunno sono l’arancione scuro, il giallo scuro e tutte le tonalità del marrone. Tutti questi colori parlano del raccolto e potrebbero suggerirci di guardare in che momento siamo della nostra vita e della nostra crescita stiamo forse raccogliendone i frutti? …. D’altra parte essi sono anche i colori la fine della pienezza dell’estate e potrebbero portare con loro la tristezza legata all’abbandono di vecchi modi di essere.

I colori dell’inverno sono il nero, il bianco e il grigio. Evocano le fredde giornate invernali: cieli plumbei, lunghe notti e il candore della neve. E’ come se la natura si fermasse per riposare, per ricaricarsi di energia. Proviamo a chiederci:” come sto in questo momento?” … “cosa mi sta dicendo il mio corpo?” …. Anche se i Mandala con colori invernali possono sembrare freddi e distaccati, ricordiamoci che sotto le nevi dell’inverno è in attesa la primavera!!!

Ritornando alle scale cromatiche faccio un passo indietro e ricordo il “disco cromatico” messo a punto da Itten (http://www.sellidesigner.it/news/johannes-itten.html )

Esso è’ un cerchio formato al centro da un triangolo equilatero in cui sono disposti i colori: giallo in alto, rosso e blu in basso. Questi colori sono detti primari perché da essi derivano tutti gli altri colori e non si possono ottenere da nessuna mescolanza di colori preesistenti.

Nell’esagono circoscritto al triangolo equilatero sono disposti i colori: arancio, viola e verde. Questi sono detti colori secondari, perché sono ottenuti mescolando a due a due i primari:

giallo + rosso = arancio

rosso + blu = viola

giallo + blu = verde.

La corona circolare più esterna è suddivisa in dodici settori: sei di questi settori sono dipinti con i colori primari e secondari, in corrispondenza con i vertici dell’esagono. I rimanenti sei, rosso-arancio, rosso-viola, blu-viola, blu-verde e giallo-verde, derivano dalla combinazione di un colore primario e di un colore secondario, perciò sono detti colori terziari.

I colori primari nel Mandala possono esprimere gli istinti fondamentali di chi lo disegna:

rosso è la forza vitale alla base dell’esistenza di ogni individuo

azzurro è collegato alla capacità di stringere legami e di dare nutrimento

giallo è la potenzialità della coscienza

I colori secondari (arancione, verde e viola) hanno una doppia simbologia: la propria e quella legata ai colori primari da cui derivano. Ad esempio il viola va considerato in quanto viola, ma anche in quanto rosso e azzurro. La lettura dei colori secondari richiede quindi di unire le associazioni del colore secondario con quelle dei colori primari da cui deriva.

Tutto questo può essere un po’ complicato nella lettura ma vi assicuro che la pratica è molto più semplice e con l’andar del tempo sarà del tutto naturale .

I colori opposti tra di loro nel disco cromatico sono chiamati colori complementari. Quando vengono mesi uno accanto all’altro nei Mandala creano una vivida impressione. Ad alcuni sembra addirittura che vibrino. Le coppie dei colori complementari sono: rosso/verde , giallo/viola, azzurro/arancio. La presenza di colori complementari nei Mandala può suggerire la tensione degli opposti. Ad esempio il rosso (energia) può ewssere in competizione con il verde (controllo). Il giallo (autonomia) accanto al violetto potrebbe indicare un dissidio tra il desiderio di indipendenza e l’abitudine di appoggiarsi alla famiglia.

I rapporti stabiliti dal disco cromatico sono un utile strumento per comprendere i colori che usiamo nei nostri Mandala. Trovo molto utile considerare le associazioni con i colori primari che formano i colori secondari usati nel mandala. Lo scontro tra colori opposti può aiutarci a comprendere i conflitti che stiamo vivendo. Ricordiamo , tuttavia, che il conflitto è parte della vita, così come un accostamento stridente può dare ai nostri mandala un piacevole senso di vitalità.

Voglio ricordare che come per i significati dei colori a sé stanti esposti nei post precedenti, anche questi suggerimenti non sono assolutamente regole assolute. Sono semplici indicazioni che possono rivelarsi utili per la comprensione del vostro Mandala.

Gli unici veri interpreti siete voi attraverso le risonanze e l’ascolto delle emozioni che emergono durante il lavoro.