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Il colore nel Mandala (II parte) .. Rosso, Azzuro, Blu

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La percezione di un colore, che avviene quando una banda di onde elettromagnetiche colpisce la retina, evoca una certa risposta specifica e complessa a livello fisiologico, posturale, motorio oltre che affettivo e psicologico.

Max Luscher, psicologo, psichiatra e filosofo svizzero, sostiene che nel vedere un colore non percepiamo solo una gamma di vibrazioni ma anche “ne viviamo, per lo più inconsciamente, l’effetto emotivo determinabile con precisione”. Sempre secondo Luscher, il colore evoca risposte sensoriali e affettive a carattere universale.

Jung sosteneva che i sentimenti si esprimono attraverso i colori e che la totalità dei colori esprime la totalità psichica.

“Le e mozioni prendono forma grazie ai colori che, in assoluta libertà, scegliamo per dar voce alle sensazioni che stiamo provando. Riscopriamo la gioia di fare come i bambini, e il piacere è assicurato….”

Passiamo ora ad una carellata sul significato dei vari colori ricordando che questi sono soltanto spunti per la lettura del vostro Mandala, in ultima analisi soltanto voi potrete trovare la chiave per arrivare a com-prendere quello che vi vuole dire.

“sta in agguato un drago purpureo. Nell’abisso del suo sguardo…” F.Nietzsche

ROSSO => la vita e la morte. Il rosso è da sempre considerato un colore sacro. Nella storia dell’umanità lo ritroviamo come colore dominante nelle cerimonie di iniziazione, in quelle magiche e nei riti degli sciamani e dei guaritori. Rosso come colore mistico e guaritore, dunque, perché è il colore del sangue che scorre fluido nell’uomo pieno di forza e di vita; ma anche simbolo della guerra e della sua forza distruttrice.

Ma il rosso è anche il colore del fuoco, caldo e ristoratore. Quest’ultima è un’immagine ritenuta sacra nei Mandala tibetani. Il Mandala dell’iniziatico è circondato da un cerchio di fuoco che sancisce la separazione tra la realtà terrena e il percorso spirituale che la figura evoca nel discepolo. Il cerchio di fuoco segnala l’inizio del viaggio e l’ardere dell’ignoranza, dei concetti errati e dell’egoismo

La presenza del rosso nei Mandala può avere valenza diversa. Può essere vista come energia vitale, come il soffio della vita che permette all’individuo di crescere, oppure può assumere un valore distruttivo. In questo caso bisogna fare attenzione se tale sentimento trovi espressione nella realtà (localizzata nella parte alta del Mandala) o se riposi come un vulcano quiescente ma pronto ad eruttare da un momento all’altro.

Il significato da attribuire al colore emerge dalle libere associazioni effettuate nella fase di esplorazione del disegno o dalla forma che il rosso assume. Provate a chiedervi se sia il colore a predominare sulla forma e se la forma si serva del colore per esprimere le sensazioni. Se nella realizzazione del disegno il colore è stato steso prima della forma la vostra aggressività si dimostra molto fluttuante. Ancora più evidente quando non vi è forma e il colore domina assoluto. E’ importante quindi vedere lo sviluppo di questa aggressività nell’arco di una serie di Mandala. Esaminate l’evoluzione di questo colore: è in espansione oppure in flessione? Predomina sempre sulla forma o è ingabbiata, circoscritta in significati razionali? E ancora: a cosa è stato associato nella classificazione di ciascun Mandala?

Sono questi dati preziosi che vi aiuteranno a comprendere meglio il significato e lo sviluppo delle emozioni associate all’uso del colore.

Nei Mandala una presenza equilibrata di rosso rappresenta l’energia necessaria per affrontare la vita, gli eventuali ostacoli, trasformandosi al momento giusto in spinta a crescere, a superare le difficoltà.

Se è significativa  una certa presenza di rosso nei vostri Mandala, è altrettanto significativa un’assenza costante di questo colore.

Bandire un colore dalla propria produzione è sempre sintomatico di un senso di disagio. Nel caso del rosso può dimostrare paura dell’aggressività propria o altrui. Quanto più lunga è l’assenza del rosso in una serie temporale, tanto più la cosa assume importanza. Che cosa si cerca di nascondere? C’è qualche episodio che ha scatenato il ritiro di questo colore?

Provate a disegnare un Mandala che contenga molto rosso, classificatelo ed esploratene i contenuti, vi aiuterà a comprendere i vostri problemi e a riflettere sulle possibili soluzioni. Perché la consapevolezza del proprio disagio è il primo passo che porta al suo superamento.

“forse, perchè della fatal quiete tu se’ l’imago, a me si cara vieni o Sera …” Ugo Foscolo

AZZURRO, BLU => L’anima. Il blu rappresenta la calma, la quiete, il riposo. Studi sugli effetti fisiologici del colore hanno infatti accertato che l’esposizione continua a questa tonalità di colore ha un effetto rilassante sul sistema nervoso centrale. La pressione arteriosa, la frequenza del polso e del respiro si riducono, mentre il meccanismo di rigenerazione lavora per caricare l’organismo. Dinanzi a questo colore il corpo si prepara a rilassarsi e a riprendersi.

Kandinskij affermava che questo colore gli evocava “un grande movimento concentrico”. Il blu, infatti, soprattutto quando è scuro, produce un effetto di armonia e di sicurezza. Ricorda la quiete del paesaggio poco prima della notte quando, venuta ormai meno la luce arancione del tramonto, tutti gli oggetti si immergono in una dominante bluastra che li uniforma e li acquieta.

Il colore Blu quindi simboleggia l’eternità senza tempo e l’armonia nel suo fluire, ma è anche il colore del cielo , nelle sue sfumature che vanno dall’azzurro intenso al blu profondo, e il colore del mare, del maestoso oceano, dell’acqua dei grandi laghi.

E come simbolo dell’acqua ci ricorda che l’acqua pulisce, nutre, rinfresca e trasforma le sostanze dissolvendole.

Vi è qualcosa di mistico e di magico in questo colore. Il blu assume, in tutte le culture, un profondo significato religioso. Il blu della natura, dunque, ci parla di realtà grandi e inconoscibili per la nostra realtà umana, ci suggerisce, come dice lo stesso Jung “altezza e profondità” delle cose, ci induce alla tranquillità interiore del rapporto con l’essenza divina evocatrice di conoscenza e di pace dei sensi.

Anche nei Mandala tibetani la presenza del blu è legata ad una situazione spirituale in cui il turbinio delle passioni è trasceso e dove resta solo la chiara luce immobile della coscienza.

Quando il blu diviene colore predominante vi è una necessità di tranquillità emotiva, di pace, di armonia e di gioia o un bisogno fisiologico di riposo. Chiunque lasci dominare i propri disegni dal blu desidera un ambiente calmo e ordinato, libero da fastidi e disturbi, in cui gli eventi si muovano e si sviluppino dolcemente lungo linee più o meno tradizionali; un ambiente in cui i rapporti con gli altri siano tranquilli e liberi da contese.

Ma le infinite gradazioni di questo colore evocano anche un viaggio all’interno di se stessi, fino alle origini della propria esistenza. I primi mesi di vita si compiono all’interno dell’utero materno, immersi in un liquido salino e cullati dal dondolio ritmico dei movimenti di chi ci porta in grembo. Sarà per questo che il mare con il suo costante rullio delle onde ci attrae inesorabilmente: esso rievoca le sensazioni prenatali, quando i rumori del mondo ci arrivavano mitigati dal liquido in cui eravamo immersi.

Forse è proprio in onore di questo ricordo che in molte culture l’azzurro è associato alle rappresentazioni materne. Anche nei mandala questo colore indica spesso la maternità ma, mentre l’azzurro sembra evocare l’immagine di una nutrice amorevole, il blu soprattutto molto scuro, rimanda l’immagine di una madre opprimente e soffocante.

Nei Mandala femminili l’azzurro può evidenziare un buon rapporto con il concetto di maternità, mentre il blu scuro ci parla di ansie, paure, timori legati alla procreazione.

Nei Mandala maschili invece il blu scuro, soprattutto se associato ad una totale mancanza di rosso, è associato alla passività.

Pace interiore, dunque, o inquietudine? Passività o attiva ricerca di una dimensione mistica che innalzi il nostro pensiero a vette più alte? Sta a voi trovare il giusto significato.

Guardate i colori che accompagnano il blu nei vostri Mandala; riflettete sulle proporzioni che questo colore assume rispetto agli altri.

Considerate la posizione che occupa nel disegno. Il blu appare nella parte del Mandala che rappresenta la coscienza o in quella dei sentimenti  e delle emozioni più profonde?

Sulla scorta di questi dati riflettete sul significato che esso può assumere e cercate la soluzione dentro di voi, nella vostra storia, nel vostro vissuto.

Il Mandala è il canovaccio da seguire, ma la risposta dipenderà dalla capacità di essere sinceri con voi stessi.

(continua …)

Creare e “leggere” un Mandala (I parte)

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La creazione di Mandala è un’attività gratificante che arricchirà la nostra vita, se ci concediamo il tempo di imparare alcune semplici regole.

Come scrive Jung:” mentre il Sé si esprime nei disegni, l’inconscio facilita un atteggiamento di abbandono alla vita”. Il lavoro con i Mandala ci darà momenti di chiarezza ed equilibrio degli opposti della coscienza, e sperimenteremo una realtà di armonia, pace e pienezza di significato.

Come iniziare? Dai materiali. I Mandala possono essere creati con creta, pietre, colori, matite, fiori, sabbia, legno o stoffa. Le possibilità sono illimitate. Si possono creare individualmente, in coppia o in gruppo.

Per iniziare i materiali che vi suggerisco sono i seguenti:

  • Fogli di carta bianchi o neri
  • Pastelli a olio, gessetti colorati, pennarelli o tempere
  • Notes e penna
  • Riga e compasso

La cosa migliore è un foglio bianco abbastanza spesso. E’ meglio usare fogli staccati. Sconsiglio gli album da disegno perché l’incollatura, che rende un lato diverso dagli altri, può influenzare la forma del disegno. Inoltre usando un album da disegno è più difficile stabilire il lato superiore del Mandala. I fogli staccati si possono poi tenere uniti in una cartella.

L’ambiente migliore per creare un Mandala è uno spazio privato in cui nessuno vi interrompa per almeno 1 ora. Avete bisogno di una superficie piatta su cui appoggiare il foglio. Un ambiente molto luminoso vi aiuterà a vedere meglio e quindi a disegnare meglio. Potete scegliere il silenzio oppure una musica che vi piace.

Sedete in una posizione comoda e rilassatevi per favorire l’emergere della creatività. Lavorando al Mandala otterrete risultati migliori se riuscirete a sospendere il più possibile i giudizi e i pensieri. Non esistono Mandala giusti o sbagliati. Ogni Mandala è un’immagine di voi stessi in questo momento. Per permettere all’inconscio di esprimersi, lasciate che sia l’istinto a guidare la scelta di forme e colori.

Prima di cominciare a disegnare, dedicate alcuni momenti al rilassamento. Inspirate profondamente e immaginate che la tensione abbandoni il corpo ad ogni espirazione. Può essere anche utile qualche stiramento per allentare i nodi di tensione presenti nel corpo. Cercate di svuotare la mente dalle preoccupazioni quotidiane concedendovi una pausa dalle responsabilità per il tempo del lavoro al vostro Mandala.

Ora guardate i materiali colorati che avete davanti, seguendo la vostra riposta ai materiali, scegliete un colore con cui cominciare il lavoro. Può anche darsi che sentiate che sia il colore a scegliervi.

Ora tracciate un cerchio aiutandovi con il compasso. Continuando a ricorrere il meno possibile al pensiero, cominciate a riempire il cerchio con forme e colori.

Potete iniziare dal centro oppure dalla circonferenza. Può darsi che abbiate già in mente un modello oppure no. Ripete, non c’è un modo giusto e un modo sbagliato per creare un Mandala. Continuate finchè sentite che il Mandala è completo.

Il passo successivo sta nello stabilir l’orientamento del vostro Mandala. Fate ruotare il disegno, e osservatelo da tutte le angolazioni. Cercate di non considerare i margini del foglio ma solo il disegno. Un modo per sapere quando il Mandala è orientato è il ricorso al vostro senso delle proporzioni o quando la vostra voce interiore vi dice: “E’ giusto così”.

Quando avete stabilito l’orientamento giusto, contrassegnate il lato superiore del Mandala con una piccola lettera A.

Scrivete poi la data che potrà essere utile per riflessioni future; questo perché ogni Mandala è diverso dagli altri e può essere difficile ricostruire la sequenza se non li avete datati. Conoscere la sequenza in cui appaiono certe forme e colori può aiutarvi a scoprirne il significato.

Ora mettetevi di fronte al vostro Mandala e osservatelo. Provate ad immaginare di diventare piccolissimi e di camminare dentro il Mandala, come se fosse una stanza. Chiedetevi come vi sentite dentro il vostro Mandala-stanza, se ci state bene o no, e come si presentano i simboli da questa nuova prospettiva.

Se volete la vostra meditazione è finita qui. Contemplando il vostro Mandala, assorbendo con gli occhi le forme e i colori, date a voi stesi un prezioso stimolo visivo; se desiderate scendere ancora più in profondità nel vostro disegno aspettate il prossimo post …..

(tutti i Mandala dell’articolo sono stati fatti da mie clienti durante il percorso di Counseling)