Archivio mensile:aprile 2012

5° Chakra VISUDDHA: Suono – Comunicazione – Parole – Creatività ….. “Io Parlo”

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” Coloro a cui non è stato permesso di rendersi conto di che cosa è stato fatto loro non hanno altro modo di parlarne se non ripetendolo”

Alice Miller

Suono … ritmo … vibrazione … parole. Potenti regolatori della nostra vita, diamo queste cose per scontate. Usandole, reagendo ad esse, creandone di nuove ogni giorno, siamo soggetti a ritmo su ritmo, creando continuamente il tessuto di tutto quello che sperimentiamo.

Dal primo pianto di un neonato alle armonie di una sinfonia, siamo immersi in una rete infinita di comunicazione.

La comunicazione è il principio di connessione che rende la vita possibile. All’interno del corpo, la comunicazione è fondamentale. Senza comunicazione elettrica fra le onde cerebrali e il tessuto muscolare non potremmo muoverci. Senza la comunicazione chimica degli ormoni con il tessuto cellulare non vi sarebbe crescita. Se non fosse per la capacità del DNA di trasmettere le informazioni genetiche, non vi sarebbe vita.

Il chakra numero 5 è il centro legato alla comunicazione per mezzo del suono, della vibrazione, dell’espressione di sé e della creatività. E’ il regno della coscienza che controlla, crea, trasmette e riceve la comunicazione, sia in noi stessi sia l’uno con l’altro.

La comunicazione è l’arte e il processo di trasmettere e ricevere informazioni attraverso una rappresentazione simbolica di schemi.

Sotto forma di parole scritte o pronunciate, di ritmi musicali, di impulsi elettrici inviati al cervello, il Quinto Chakra è il centro che traduce in informazioni questi simboli.

Entrando nella triade dei chakra superiori ci addentriamo nel mondo simbolico della mente. La comunicazione è il nostro primo livello di trascendenza fisica in quanto ci permette di trascendere gli ordinari limiti del corpo: Telefonando a New York, possiamo evitare di recarci lì di persona. La telefonata richiede solo pochi minuti, nondimeno le limitazioni i spazio e tempo vengono trascese.

La comunicazione è un modo per estendere noi stessi al di là dei limiti ordinari. La comunicazione è un atto di connessione. Tramite la comunicazione, l’informazione contenuta nel vostro cervello ma non nel mio, diventa accessibile anche a me.

Ogni parola che usiamo è il simbolo di una cosa, di un concetto, di un sentimento, di un processo o di una relazione. Ogni immagine della nostra mente è un simbolo mentale di qualcosa di reale e ogni pensiero è una combinazione di questi simboli.

La comunicazione è uno scambio di informazioni ed energia. IN quanto auto espressione, è il punto di ingresso tra il mondo interno e quello esterno. Soltanto l’espressione di sé permette al mondo esterno di conoscere quello che è dentro di noi. Soltanto attraverso l’autoespressione mettiamo fuori quello che in precedenza abbiamo preso dentro.

Il Chakra della Gola è anche la porta interna tra mente e corpo. Possiamo considerarlo una specie di collettore che vaglia i messaggi che giungono dal corpo e li collega alle informazioni conservate nel cervello. Solo quando mente e corpo sono collegati, si ha una vera comunicazione.

Il nome sanscrito del 5° chakra è VISUDDHA che significa “Purificazione” , l’elemento associato a questo chakra è il “suono”.

“Purificare” qualcosa è ritornare alla sua natura essenziale, rimetterlo nel suo ordine naturale, che nasce dal centro. La comunicazione può dare ordine al nostro mondo, sia che chiediamo di apportare un cambiamento nella nostra vita sia semplicemente che condividiamo la nostra percezione dell’ordine con qualcun altro.

Il suono è la vibrazione ritmica delle molecole dell’aria. Nel 5° Chakra sperimentiamo il  mondo in termini di vibrazione. E’ come aprire il cofano della macchina con il motore acceso: anche se sappiamo che la combustione , che permette al motore di girare e quindi di fare andare la macchina, comporta il movimento di pistoni nei cilindri migliaia di volte al minuto, possiamo sperimentare la vibrazione del motore solo se vi prestiamo attenzione. Noi non vediamo né sentiamo le interazioni minime, sentiamo solo un ronzio che ci fa sapere se il motore è a posto. Allo stesso modo, quando conosciamo qualcuno, facciamo un’esperienza o viviamo un avvenimento, la nostra consapevolezza non può percepire ogni minimo processo interiore all’interno della persona o dell’avvenimento in questione, ma piuttosto notiamo la qualità generale delle vibrazioni.

Il lavoro sul 5° chakra comporta l’affinamento delle nostre energie vibrazionali per arrivare ad una migliore espressione di sé, ad una migliore comunicazione con gli altri e ad un’armonia generale con l nostro ambiente.

Quale canale della nostra espressione Visuddha è associato alla creatività. La comunicazione è l’espressione creativa di tutto quello che è dentro di noi. Situata a mezza strada tra il terzo chakra della volontà e il settimo della coscienza astratta, la creatività unisce volontà e coscienza e ci fa avanzare verso il futuro. Quando creiamo, facciamo qualcosa che prima non esisteva. Noi letteralmente creiamo il nostro mondo in ogni istante attraverso le nostre azioni, espressioni e comunicazioni

Quando un avvenimento ci colpisce, ci colpisce con una vibrazione. Quando quell’espressione viene limitata, perdiamo la nostra risonanza e non vibriamo più all’unisono con la creazione.

La verità può essere considerata un campo di risonanza. Le esperienze negative ci insegnano a negare e a ritirarci dalle nostre verità. Veniamo puniti se non diamo ragione ai nostri genitori. Veniamo presi in giro se ammettiamo di avere paura. Veniamo male interpretati quando tentiamo di esprimerci. Se le nostre idee non sono in accordo con quelle della maggioranza veniamo messi al bando.

A volte succede che la nostra sicurezza e sopravvivenza psichica dipendono dal nascondere la nostra verità. Quando siamo fuori dalla nostra verità viviamo una bugia. Le bugie sono il demone del quinto chakra.

E’ facile riconoscere gli eccessi e le carenze nel chakra della gola. Poiché questo è il passaggio tra il mondo esterno e quello interno, è sufficiente ascoltare per poter dire quanto è aperto questo passaggio.

Carenza

Chi ha un quinto chakra carente non riesce a mettere insieme le parole. La voce può essere debole, sottile, stentata. Vi è bisogno costante di nascondersi e timore dell’umiliazione.

Qualcuno può avere un’ottima comunicazione nell’ambiente di lavoro, durante gli incontri d’affari, quando scrive resoconti o parla al telefono, ma trova un’estrema difficoltà a parlare di quello che vuole, dei suoi bisogni. A una persona del genere non accadrà mai di iniziare una conversazione su situazioni spinose o di usare le parole come un mezzo per ottenere maggiori informazioni. Potrebbe perfino non rendersi conto di avere anche solo il diritto di parlare. Spesso una persona del genere può aver subito dei duri interrogatori da bambino e aver imparato a tenersi questo chakra tutto per sé come difesa.

Eccesso

Con un quinto chakra in eccesso, il parlare è una difesa che viene usata come mezzo per mantenere il controllo. Poiché il quinto chakra è una delle aperture attraverso cui è possibile scaricare lo stress, una verbosità eccessiva può essere un mezzo di liberarsi dell’energia. Con un quinto chakra in eccesso si parla molto ma il contenuto è poco. Le persone possono lanciarsi in una lunga descrizione di una situazione che si è verificata nel corso della settimana, ricca di innumerevoli dettagli e tuttavia evitare di dire una qualsiasi cosa sul modo in cui veramente si sentono. Di nuovo, questo è un tentativo di scaricare l’energia, evitando le emozioni così da avere una sensazione di potere sulla situazione.

La salute del chakra della gola non sta in nessuno dei due estremi, ma nella sua capacità di comunicare con accuratezza la verità della propria esperienza, di riconoscere e accogliere la verità di un altro e di affrontare la vita in modo creativo ed efficace