4° Chakra ANAHATA: Amore – Equilibrio – Relazione … Aria

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“Guidati dalle forze dell’amore, i frammenti del mondo si cercano,

così che il mondo venga in essere ..”

Pierre Teilhard De Chardin

Con il 4° Chakra entriamo nel nucleo del Sistema dei Chakras. Con tre chakras sottostanti e tre chakras superiori, il chakra numero quattro si trova letteralmente nel “cuore” dell’intero sistema.

Noto come il chakra “del CUORE” perché situato nell’area in cui si trova questo organo vitale, questo centro è posizionato nel nucleo del nostro spirito.

Il chakra quattro è il tetto del mondo inferiore e la radice di quello superiore, e per questo motivo è un punto di equilibrio. Il suo simbolo è un fiore di loto con dodici petali, al centro dei quali si trova una stella a sei punti, formata da un triangolo dello spirito che scende verso la materia e un triangolo della materia che sale verso lo spirito. La stella a sei punte esprime la loro interpenetrazione in un equilibrio perfetto.

Il nome sanscrito di questo Chakra è ANAHATA, che significa “suono che viene prodotto senza che due oggetti si colpiscano”; ma possiede anche il significato di “non colpito, non ferito, fresco, pulito”. Quando il chakra è libero dal dolore delle vecchie ferite del passato, la sua apertura è innocente, fresca, radiosa.

Il chakra del CUORE è il centro dell’Amore e dell’Equilibrio. L’elemento di questo chakra è l’ARIA, il meno denso degli elementi fisici. L’ARIA rappresenta la libertà, l’apertura e la freschezza , come quando si arieggia una stanza. Quando ci innamoriamo, ci sembra di camminare per aria. L’ARIA implica spazio, che si raggiunge lasciando andare. Se ci teniamo aggrappati troppo saldamente a ciò che amiamo, soffochiamo l’oggetto del nostro amore, il che equivale a privarlo d’aria. Quando vogliamo “spazio per respirare”, diciamo di aver bisogno d’aria.

L’ARIA rappresenta anche il Respiro, il processo vitale attraverso il quale le nostre cellule e l’intero organismo sopravvivono. I polmoni mentre si riempiono e si svuotano di aria, sono un po’ i rami e i viticci del chakra del CUORE. Quando lavoriamo con l’Aria, mentre interagiamo con essa attraverso il respiro, abbiamo accesso agli aspetti fisici e spirituali del chakra del CUORE. Questa pratica è detta “Pranayama”, dal termine indù “prana” = Respiro. Il Pranayama è la pratica yoga della respirazione; aprire il cuore, rilassare i muscoli del torace e ascoltare il battito del cuore ci aiuta a entrare nello spazio sacro del chakra del CUORE.

L’AMORE è il principio di base associato al chakra del CUORE. Amore che è nettamente diverso dall’amore più sessuale e appassionato del secondo chakra. L’amore sessuale è orientato verso un oggetto, nel quarto chakra, l’amore non è più legato ad uno stimolo esteriore, ma viene vissuto all’interno come uno stato dell’essere. In questo modo, esso si irradia all’esterno, portando amore e compassione. E’ una connessione empatica più che un’estensione del nostro desiderio.

L’incantesimo dell’amore apre la via ad una coscienza più ampia. L’amore scioglie le nostre rigide attitudini e trasforma la nostra struttura interiore. Quando ci innamoriamo vediamo le cose come se fossero nuove, allo stesso tempo quell’amore allarga il nostro orizzonte e ci porta anche ad un rapporto più profondo con noi stessi.

Ogni chakra ha un principio di base che regola il suo schema energetico, il principio di base del chakra del CUORE è l’EQUILIBRIO. Ciò che ha equilibrio è longevo, un rapporto equilibrato dura.

Poiché il chakra del CUORE è il punto centrale di un sistema di sette centri, a questo livello di integrazione l’equilibrio è parte essenziale. Questo significa tanto l’equilibrio interno tra i vari aspetti di noi stessi (mente e corpo, persona e ombra, maschile e femminile), quanto l’equilibrio tra noi stessi e il mondo che ci circonda ( lavoro e gioco, dare e ricevere, socializzare e stare da soli). Senza un senso generale di equilibrio una relazione si spezza, è grazie all’armonia che l’amore trova sostegno.

Se conosciamo il sé all’interno di noi possiamo onorare il sé che vive in un altro. E’ quindi necessario amare abbastanza il nostro sé così da poterlo apertamente offrire a qualcun altro.

Il blocco più diffuso nel chakra del CUORE è l’assenza di amore per sé. Come possiamo entrare in intimità con gli altri se siamo lontani dal nostro sé? Come possiamo mantenere l’equilibrio tra noi stessi e gli altri se ci manca l’equilbrio interno? Come possiamo trattare un altro con rispetto se abusiamo di noi stessi?

Nel 4° chakra entriamo in una consapevolezza “autoriflessiva”, qui al centro del cuore, siamo meno reattivi e più contemplativi. Contemplare è semplicemente essere testimoni. Sperimentiamo gli eventi in termini di relazioni, capiamo come una cosa si lega ad un’altra.

Entrare nel cuore significa entrare in relazione con noi stessi e attraverso un ascolto attento portare equilibrio tra la nostra mente e il nostro corpo. E’ solo l’equilibrio dentro di noi che può darci l’opportunità di mantenere un certo equilibrio nelle nostre relazioni con gli altri.

Mentre nel terzo chakra si lavorava sui principi del “trattenere” e “lasciare andare”, nel quarto chakra si lavora con il “protendersi” e “accogliere”.

Nel “protendersi” e “accogliere” sono implicate le braccia, che si muovono verso l’esterno. E’ attraverso le braccia che ci protendiamo e tocchiamo, e attraverso le braccia attiriamo a noi quello che ci è necessario, sia fisicamente che emotivamente. Se la paura e il dolore bloccano una o entrambe queste risposte, alla fine, possono bloccare il chakra del CUORE.

E’ infatti il DOLORE il demone del quarto chakra ; quando il nostro cuore è pesante di dolore si apre con difficoltà, persino respirare è difficile. Quando neghiamo il dolore, diventiamo sordi ai nostri sentimenti e alla nostra vitalità. Diventiamo duri, freddi, distanti. Tuttavia, quando riconosciamo ed esprimiamo il dolore, troviamo una chiave per aprire il cuore. Si spargono lacrime e il cuore si alleggerisce, il respiro si fa più profondo ed emerge una sensazione di spazialità facendo rinascere la speranza.

Se l’energia del chakra del CUORE è in difetto, si può sentire un senso di pressione all’altezza dello sterno, e può essere difficile respirare profondamente. Un chakra del Cuore carente risponde alle ferite d’amore ritirandosi. Essendo stato ferito in precedenza il cuore diventa un sistema chiuso e l’amore diventa condizionato. Poiché si sente svuotato fin dall’inizio, un cuore scarico vuole che siano gli altri a fare la prima mossa. Un quarto chakra mancante in genere aspetta un cavaliere dall’armatura lucente o una fata madrina che vengano a salvarlo. Lui o lei desiderano che qualcuno veda quanto soffrono e che gli risolvano il problema. Vogliono che gli venga riversata dell’energia nel sistema senza correre alcun rischio personale, poiché nel passato i rischi si sono rilevati dolorosi. Una carenza nel chakra del CUORE è una difesa contro la mancanza d’amore.

A chi soffre di una carenza manca la compassione, tendono ad essere critiche e a giudicare, ferendo le persone che amano, chiudendo i canali di ricezione ed espressione. Le sofferenze passate possono provocare amarezza e cinismo; giudicare è un modo di giustificare la distanza dagli altri e difendersi dall’intimità e dal rischio di venire nuovamente feriti. Se gli altri non sono abbastanza buoni, invece di sentirci rifiutati ci sentiremo legittimati: “noi siamo migliori degli altri, che non sono degni del nostro amore”. Ma questa in realtà è una proiezione del nostro senso di vuoto e di indegnità.

Se il chakra del CUORE è eccessivo c’è la tendenza a dar via tutto concentrandosi talmente sugli altri da ignorare totalmente se stessi. Allontanandoci dai nostri bisogni e sintonizzandoci esageratamente sui bisogni degli altri speriamo di guadagnarci, in cambio,  il diritto di essere amati. Un eccesso si verifica quando cerchiamo di ipercompensare le nostre ferite. L’amore eccessivo è disperato, perché ha bisogno di costante rassicurazione e non concede all’altro la libertà di essere quello che è. E’ un amore usato come fosse una droga, che serve a farci toccare il cielo con un dito e a liberarci dalle nostre responsabilità e dalle nostre sofferenze non risolte. Un quarto chakra in eccesso può essere esigente e possessivo, l’amore diventa un’ossessione in cui l’essere amato è più un estensione di noi stessi che un essere separato e la gelosia una proiezione dell’insicurezza prodotta da un cuore affamato. I confini spesso sono fragili e c’è poca discriminazione ossia non si è in grado di distinguere quando una relazione diventa offensiva continuando a vivere un legame di fantasia in cui tutto è perfetto.

Informazioni su Gabriella Costa

ArtCounselor (a indirizzo Pluralistico Integrato, formato ASPIC Roma) - Operatore nella Psicologia del Colore - Mediatore Familiare , Counselor di Coppia, Counselor on-line, Facilitatrice SoulCollage® Ideatrice del Metodo Mandala-Evolutivo© Professional Counselor ai sensi della legge 4/2013 Counselor Trainer/Supervisor Iscritta AssoCounseling REG-A0731-2012 Docente Formatore Iscritta all'AIF nr. 554 Membro del Consiglio Direttivo di ASCo Associazione Scuole di Counseling (www.http://www.scuolecounseling.it/) - Responsabile della Segreteria operativa - Direttore Didattico ARTcounseling e docente presso ADYCA asd - Roma , scuola di formazione in Counseling, i cui corsi sono riconosciuti da AssoCounseling Coniugo quindi la professione di formatore con quella di Counselor individuale con l’agevolazione di Gruppi di crescita attraverso i mezzi artistici (Mandala – Collage – Poesia – Scrittura Creativa – Pittura Intuitiva) e percorsi di Mediazione Familiare con l’obiettivo di preservare il diritto alla Bigenitorialità e Counseling di Coppia con il lavoro di formatore presso ADYCA e altre scuole di Counseling. Utilizzo il mezzo telematico Skype (gab.costa1) proponendo percorsi di crescita on-line, anche con il mezzo artistico, come primo approccio al Counseling . Ideatrice del progetto "Arte per Ri-Trovarsi" laboratori di immaginazione, arte e fantasia dove giocando con colori , forme, parole e immagini poter dar vita a nuovi scenari scoprendo nuove prospettive

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