Mandala

Ritornare al proprio centro …

Il colore nel Mandala (III parte) .. Giallo, Verde

” … sei venuta tu, o luce della luce, a dar chiarore alla luce….” R.Tagore

Giallo => la capacità di comprendere. Il giallo è il colore del sole; Goethe vede nel giallo il colore più vicino alla luce. Forse a causa dell’associazione con il sole, la nostra massima sorgente di luce, il giallo è diventato il simbolo della capacità di “vedere”, di comprendere. Evoca l’oro della coscienza che eleva l’uomo al di sopra dell’istinto e lo mette in grado di pensare, progettare e immaginare cose invisibili all’occhio.

L’aspetto fenomenologico più evidente della luce è l’irraggiamento: uscendo dalla sua sorgente la luce si irradia in tutte le direzioni. Max Luscher attribuisce al giallo il carattere fondamentale di liberazione, sblocco, libertà di sfogo e ritiene che la propensione per questo colore esprima “la speranza o l’attesa di una maggiore felicità”

Gli psicologi junghiani ritengono che il giallo simboleggi la capacità di ricavare un modello significante da una molteplicità di fatti e di impressioni sparse; chiamano questa capacità “intuizione” una delle quattro funzioni psicologiche. Il giallo corrisponde all’insight, alla presa di coscienza chiarificatrice, esso coincide al conscio che sgorga dal Sé, che ne costituisce la rivelazione, che ce ne consente l’esperienza.

In tantissime religioni il giallo è legato alla figura del padre celeste, del protettore della specie umana, inteso come fonte di luce, di vita e quindi anche di sapienza e conoscenza.

In questo senso il giallo indica il principio attivo e creativo associato al maschile. Nei Mandala compare spesso come simbolo della figura paterna, vista come protettrice della vita e aiuto all’evoluzione del bambino verso lo stato adulto. Nei Mandala di una donna il giallo può indicare l’animus e per estensione il rapporto con l’altro sesso.

Per entrambi i sessi il giallo è collegato allo sviluppo dell’autonomia. La comparsa del giallo nei vostri Mandala potrebbe annunciare un nuovo capitolo della vostra vita.

Ma il giallo è anche il colore dell’amicizia, della disponibilità verso gli altri, della voglia di avventurarsi nel mondo con energia e motivazione per realizzare i propri progetti.

Oppure può essere la dimostrazione che cercate il cambiamento solo per il cambiamento e che dovete trovare l’equilibrio che solo una scelta calma e ponderata può portarvi. Può darsi che abbiate bisogno di ristorarvi nell’amicizia di veri amici.

Può darsi che il giallo nei vostri Mandala rappresenti il vostro oro. In che senso? L’oro è simbolo di ricchezza e, nella maggior parte dei Mandala, la ricchezza è quella spirituale, l’oro cercato dagli alchimisti.

L’inconscio usa a volte l’immagine dell’oro per ricordarci che tutti abbiamo in noi il potenziale della totalità, l’archetipo del Sé.

” .. questa è la forza della superiorità: trovare l’esempio in se stessa… Confucio

VERDE => la natura. Il verde è il colore della natura, dell’armonia della vegetazione, del rinnovarsi del ciclo di vita. Rappresenta l’albero dalle forti radici, saldo immutabile, che sfida le intemperie e le stagioni attraverso i secoli. Ricorda il rinnovamento ciclico del mondo che muore e poi rinasce con la primavera.

Dal punto di vista simbolico la dimensione verde, vegetativa corrisponde al fondamento biologico della psiche: è il basamento solido, lo zoccolo materiale su cui si edifica l’identità personale.

Luscher attribuisce al verde significati che sono strettamente connessi con questo aspetto di basamento dell’identità, di zoccolo solido e stabile della nostra personalità “trasmette un senso di stabilità, solidità perseveranza e costanza e quanto più blu scuro viene aggiunto al verde, tanto più solido, duro e resistente risulta l’effetto psicologico di questo colore”.

La sua energia non è rivolta verso l’esterno, come nel caso del rosso o del giallo, ma verso l’interno, con emozioni vissute come proprie e non comunicabili.

Scrive Kandinskij: “ la passività è la caratteristica più caratteristica del verde assoluto”, dove passività sta per staticità, riflessione interiore e non assenza di energia; “rappresenta l’Io o l’atteggiamento di autoriferimento dell’uomo e le varie tonalità di verde mostrano i vari tipi di atteggiamento verso se stessi” (Luscher)

Rappresenta i valori immutabili, le regole di vita che accompagnano l’individuo nella sua esistenza. Cromaticamente, infatti, è frutto dell’unione del padre (giallo) con la madre (blu), le prime persone che dettano le regole comportamentali e trasmettono i valori della società nella quale ci si muove.

Per la presenza del concetto di aiuto psicologico e nutrizionale, il verde appare predominante nei Mandala di persone che lavorano nel campo delle professioni d’aiuto: medici, infermieri, assistenti sociali. Joan Kellog, una grandissima arteterapeuta americana scomparsa nel 2002, ritiene che il verde nei Mandala rifletta la “capacità di generare, nutrire e proteggere”. Indica la capacità di prendersi cura di se stessi e di offrire appoggio agli altri.

Troppo verde nel vostro disegno potrebbe farci addentrare nei territori d’ombra di questo colore, indicando sia un atteggiamento difensivo dell’Io, arroccato in una posizione di rigidità auto protettiva “ auto segregazione dal mondo, egocentrismo difensivo, freddo distacco” (Luscher); sia un controllo dei genitori interiorizzati, a spese della propria autonomia, oppure una tendenza all’attenzione soffocante e all’iperprotezione.

Forse il modo migliore per pensare al verde è considerarlo il simbolo della Madre Natura. Questa figura mitica sopravvive nel pensiero moderno come vestigia dei tempi in cui la vita era un miracolo da venerare. Il verde che compare nei vostri Mandala può farvi ricordare il potere della vita di creare, guarire e rinnovarsi. Riconoscendo questo potere, forse anche voi vi scoprirete le grandi potenzialità ,che ciascuno di noi possiede, di “creare” la propria vita.

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Una risposta a “Il colore nel Mandala (III parte) .. Giallo, Verde

  1. Stefania Viscillo gennaio 20, 2012 alle 6:18 pm

    Che meraviglia leggerti, vederti. Complimenti per la strada che hai fatto. Complimenti, vedo il tuo volto nella foto e vedo tanto di nuovo e di antico.
    I miei migliori auguri per il tuo percorso Gabriella.
    Stefania Viscillo

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