L’uso del Mandala in un percorso di ARTcounseling

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– La Coperta –

“ I Mandala sono magici specchi del momento presente del nostro cammino, donano forma e colore alla nostra maestosa danza interiore, infinita come l’eternità, che oscilla più vicina e più lontana dal margine del cerchio, muovendosi in dentro e in fuori e passando leggera sulla nostra anima, chiedendo solo apertura e spazio per vedere la luce che rifulge, la ruota che gira di nuovo….”  (Maureen Ritchie)

Il Mandala può essere usato durante un percorso di Counseling Espressivo come forma di autorappresentazione in quanto può raccogliere in sè aspetti e momenti significativi del nostro mondo interiore. Questa tecnica può essere utile in momenti di transizione e di cambiamento come mezzo per esprimere in forma simbolica i nostri conflitti, per riconoscerli e superarli. Il Mandala inoltre fornisce di per sè una struttura rassicurante che ci permette di esprimerci liberamente entro una linea protettrice e contenitiva, creando il nostro spazio sacro. In questi termini il Mandala designa al tempo stesso il centro, ciò che noi siamo interiormente, e la circonferenza, come ci poniamo verso l’esterno, inoltre delimitando lo spazio insegna a gestire i confini, ad accettare quelli fondamentali, ma anche a strutturare liberamente lo spazio che li separa.

– Intrecci di vita –

Esso mette in contatto con la saggezza interiore ed aiuta ad esprimere ciò che realmente si è. Insegna altresì la pazienza e favorisce notevolmente la semplificazione di ciò che era originariamente complesso. Il suo valore consiste proprio nella possibilità di proiettare le proprie fissazioni ed ossessioni, esorcizzandole e di portare l’individuo verso l’auto-orientamento.

Il Mandala, inoltre, produce effetti rilassanti, riduce l’ansia, rinforza la concentrazione, la memoria e la pazienza. Molto spesso i problemi esistenziali derivano dall’incapacità di accettare le leggi cosmiche che regolano la nostra esistenza: accettare un lutto, lasciare andare un figlio per la sua strada, accettare la diversità e i cambiamenti, diventare vecchi; che lo vogliamo o no, esse determinano la nostra vita e più resistiamo, più soffriamo nel tentativo di mutare queste leggi. Realizzando un Mandala andiamo verso l’accettazione; impariamo ad osservarci con amore, senza giudizio cercando di capire quanto emerge da noi stessi e prendere una direzione attraverso il messaggio che viene dall’anima.

– Mare profondo –

Nel dipingere e disegnare Mandala creiamo per noi stessi momenti unici di dedizione e autoaccudimento, ci permettiamo di guardare noi stessi nello specchio delle nostre forme e acquistiamo più chiara consapevolezza, come in un viaggio iniziatico verso il nostro Sé attraverso le tappe della nostra trasformazione personale.

Il Mandala evoca l’idea del rituale, di qualcosa che viene realizzato senza il bisogno di raggiungere un determinato obiettivo. Il percorso attraverso il Mandala è l’obiettivo stesso.

Realizzare un Mandala a conclusione di una esperienza o di un momento significativo, vuol dire esprimere ad un altro livello emozioni, sentimenti e pensieri. Con la pratica, poi, si può constatare che il nostro modo di guardare e vivere la vita cambia, da una modalità lineare (esclusiva, frontale, opponente, duale) ad una circolare (inclusiva, cooperativa, accogliente).

– Porta della felicità –

Con pazienza, costanza e tempo le linee si trasformano in fili di energia con cui tessere un telaio interiore, un arazzo che ricomponga le fratture della psiche e la inserisca in un più ampio contesto universale.

Tutti i Mandala dell’articolo sono stati disegnati da miei clienti durante il percorso di Counseling

Informazioni su Gabriella Costa

ArtCounselor (a indirizzo Pluralistico Integrato, formato ASPIC Roma) - Operatore nella Psicologia del Colore - Mediatore Familiare , Counselor di Coppia, Counselor on-line, Facilitatrice SoulCollage® Ideatrice del Metodo Mandala-Evolutivo© Professional Counselor ai sensi della legge 4/2013 Counselor Trainer/Supervisor Iscritta AssoCounseling REG-A0731-2012 Docente Formatore Iscritta all'AIF nr. 554 Membro del Consiglio Direttivo di ASCo Associazione Scuole di Counseling (www.http://www.scuolecounseling.it/) - Responsabile della Segreteria operativa - Direttore Didattico ARTcounseling e docente presso ADYCA asd - Roma , scuola di formazione in Counseling, i cui corsi sono riconosciuti da AssoCounseling Coniugo quindi la professione di formatore con quella di Counselor individuale con l’agevolazione di Gruppi di crescita attraverso i mezzi artistici (Mandala – Collage – Poesia – Scrittura Creativa – Pittura Intuitiva) e percorsi di Mediazione Familiare con l’obiettivo di preservare il diritto alla Bigenitorialità e Counseling di Coppia con il lavoro di formatore presso ADYCA e altre scuole di Counseling. Utilizzo il mezzo telematico Skype (gab.costa1) proponendo percorsi di crescita on-line, anche con il mezzo artistico, come primo approccio al Counseling . Ideatrice del progetto "Arte per Ri-Trovarsi" laboratori di immaginazione, arte e fantasia dove giocando con colori , forme, parole e immagini poter dar vita a nuovi scenari scoprendo nuove prospettive

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