Io e il Mandala …

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– Ricerca di Nuove Armonie – (G.Costa)

Il mio incontro con il Mandala è stato un colpo di fulmine: un guardarsi reciproco ed un innamoramento instantaneo.

Sono rimasta incantata e imprigionata dai colori e dalle forme dei vari disegni che in una successione armonica di vuoti e pieni racchiudono il centro della figura. Quel centro o “bindu” che rappresenta il passaggio che schiude la porta verso la parte più intima di noi stessi dalla quale spesso ci allontaniamo proiettandoci troppo all’esterno, dimenticando di “ascoltarci”.

E’ iniziata così la mia storia con il Mandala, un percorso fatto di studio, di disegni, di riflessione che durante gli anni mi ha portata a srotolare, sciogliere riannodare, il filo della mia esistenza fatta di contraddizioni, luce, ombra, vuoti, pieni, esaltazione e sofferenza, seguendo il ciclico fluire delle stagioni e il ritmo di contrazione ed espansione del mio respiro.

Una strada molto spesso in salita, altre volte in rovinosa discesa verso luoghi bui senza apparenti vie di uscita, ma il Mandala è stato come il gomitolo nel Labirinto di Cnosso: ogni disegno rappresentava un piccolo passo verso il mio “centro”, una maniera per ricontattare quell’energia, dispersa in tante battaglie inutili perchè non consapevoli, che mi è servita per pulire dai detriti e portare alla luce le risorse, di cui ogni essere umano è fornito,  per affrontare finalmente in faccia “il terribile”, stare a mollo nel dolore, entrarci, sapendo che è la sola via per lasciarlo alle spalle. Compiere fino in fondo il processo di liberazione che consiste appunto nell’evocare, sperimentare, com-prendere, cioè “prendere con sè” per poi reintegrare e unificare.

Un viaggio dunque che partendo dal centro ritorna al centro perchè è da lì che irradiano i fantasmi e i mostri della nostra coscienza ed è soltanto dalla loro fonte che possono essere riassorbiti, ed è dal centro che sboccia un nuovo inizio: il fiore del Sè, inteso come ESSERE al mondo, gioia di vivere, fiducia in sè, divenendo quello che si è.

Da qui la voglia di far conoscere agli altri il grande potere autorigenerativo del Mandala e quindi la conseguente organizzazione di laboratori rivolti a chi volesse prendersi cura di sè entro lo spazio sacro del proprio cerchio.

Informazioni su Gabriella Costa

ArtCounselor (a indirizzo Pluralistico Integrato, formato ASPIC Roma) - Operatore nella Psicologia del Colore - Mediatore Familiare , Counselor di Coppia, Counselor on-line, Facilitatrice SoulCollage® Ideatrice del Metodo Mandala-Evolutivo© Professional Counselor ai sensi della legge 4/2013 Counselor Trainer/Supervisor Iscritta AssoCounseling REG-A0731-2012 Docente Formatore Iscritta all'AIF nr. 554 Membro del Consiglio Direttivo di ASCo Associazione Scuole di Counseling (www.http://www.scuolecounseling.it/) - Responsabile della Segreteria operativa - Direttore Didattico ARTcounseling e docente presso ADYCA asd - Roma , scuola di formazione in Counseling, i cui corsi sono riconosciuti da AssoCounseling Coniugo quindi la professione di formatore con quella di Counselor individuale con l’agevolazione di Gruppi di crescita attraverso i mezzi artistici (Mandala – Collage – Poesia – Scrittura Creativa – Pittura Intuitiva) e percorsi di Mediazione Familiare con l’obiettivo di preservare il diritto alla Bigenitorialità e Counseling di Coppia con il lavoro di formatore presso ADYCA e altre scuole di Counseling. Utilizzo il mezzo telematico Skype (gab.costa1) proponendo percorsi di crescita on-line, anche con il mezzo artistico, come primo approccio al Counseling . Ideatrice del progetto "Arte per Ri-Trovarsi" laboratori di immaginazione, arte e fantasia dove giocando con colori , forme, parole e immagini poter dar vita a nuovi scenari scoprendo nuove prospettive

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  1. Ciao Gabry, ho conosciuto la magia dei Mandala l’anno scorso durante un seminario tenuto al centro ASPIC di Catania, una cosa bellissima, ho cominciato a colorarli, e a disegnarli è un qualcosa di veramente rilassante … non riesco ancora a sciorgliere i nodi della mia vita , ma non mi fermo sai quei sassolini che una volta mi hai consigliato di togliere? Beh cominuo a toglierli …. Grazie sempre ❤ ti abbraccio
    Mariangela

    • Ciao Mariangela, intanto grazie per la visita in questo nuovo spazio dedicato al Mandala 🙂
      Sono molto contenta che lo conosci e lo pratichi, è un grande mezzo per ri-trovare se stessi .
      Un buon esercizio per aiutarti a sciogliere i nodi è quello di disegnare un Mandala (o sceglierne uno pre-formato) colorarlo dargli un nome e poi farne una serie scegliendo una parte del primo e svilupparla nei successivi disegni. Metaforicamente è come se smontassi il disegno sciogliendone via via le parti in modo da avere sempre più chiara la visione. Dal generale al particolare, dal macro al micro per arrivare al cuore del problema.
      E’ un ottimo modo per prendere consapevolezza di parti che magari non si erano considerate e che possono risultare fondamentali alla risoluzione.
      Ti abbraccio forte …. 🙂

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